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Il comune di Vialfrè appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Stemma

Lo stemma si compone di tre parti: lo scudo, la decorazione floreale e la corona.

Nello scudo sono sintetizzati gli elementi storici, antropici e ambientali che contraddistinguono Vialfrè:

  1. il branco di lupi: in posizione dominante sugli altri elementi contenuti nello scudo, simboleggia la rivolta libertaria popolare detta il Tuchinaggio, avvenuta nel XIV secolo in Canavese e a cui prese parte attivamente la popolazione di Vialfrè (si veda P. VENESIA, Il Tuchinaggio in Canavese, Ivrea, 1979). La scelta del lupo va ricercata nel suo carattere solidale al pari, come una certa storiografia risorgimentale vuole, di quello dei tuchini insorti contro i signorotti locali responsabili di sorprusi sulla popolazione. Lo sfondo celeste per il branco di lupi simboleggia il cielo che in Vialfrè è frequentemente terso, anche quando nella vicina pianura i paesi sono attanagliati dalla nebbie autunnali.

  2. Gli elementi geometrici verdi e blù: rappresentano le peculiarità ambientali e antopriche di Vialfrè. In verde è simboleggiata la collina dove, in posizione dominante, si trova l'abitato di Vialfrè. Tale aspetto ha maggior valore se si tiene conto che questa collina fa parte del grandioso complesso geologico quaternario di origine glaciale che è l'anfiteatro morenico d'Ivrea, di cui la Serra d'Ivrea ne è l'elemento più noto. In blu è simboleggiata quello che un tempo fu un lago ed ora la palude che si estende ai piedi della collina di Vialfrè.

  3. Lo stemma dei San Martino: rappresentato per la sola metà inferiore, simboleggia la casata che dominò su Vialfrè in epoca medioevale e che prese parte alla violenta guerra guelfo-ghibellina che si svolse in Canavese nel `300, descritta nell'opera De Bello Canepiciano del notaio Pietro Azario (P. AZARIO, La guerra del Canavese, rist. anast., Ivrea, 1970 ).
    La decorazione floreale che cinge in basso lo stemma è costituita da due rami di ginestre legati da un nastro policromo. La scelta delle ginestre deriva dal proverbio dialettale che riferisce del carattere degli abitanti di Vialfrè: "Coi ad Viafrei sot le ginestre coei, coei", cioè "quelli di Vialfrè sotto le ginestre quieti, quieti". Il nastro riporta i simboli che definiscono l'ubicazione geografica di Vialfrè: il Canavese (la bandiera eporediese), la provincia di Torino, la regione Piemonte e l'Italia.

Infine, in posizione sovrastante agli altri elementi simbolici dello stemma, trova posto una corona sulla quale sono riportate le dodici stelle simbolo dell'Unione Europea.